[341]. Jovian. Pontan. De Sermone. Egli constata una speciale attitudine al motteggio, oltre che nei Fiorentini, anche nei Sanesi e nei Perugini, e per cortesia vi aggiunge poi anche la corte spagnuola.
[342]. Il Cortigiano, L. II, fol. 74 e segg. — La derivazione del motto dal contrasto, benchè non ancora abbastanza chiaramente, nel fol. 76.
[343]. Galateo del Casa, ed. Venez. 1789, p. 26 e segg. 48.
[344]. Lettere pittoriche, I, 71, in una lettera di Vincenzo Borghini del 1577. — Machiavelli, Storie fior. l. VII dice dei giovani signori di Firenze dopo la metà del secolo XV: gli studi loro erano apparire col vestire splendidi, e col parlare sagaci ed astuti, e quello che più destramente mordeva gli altri, era più savio e da più stimato.
[345]. Cfr. l'orazione funebre di Fedra Inghirami per Lodovico Podacataro (1505) negli Anecd. litt. I, 319. — Il raccoglitore di scandali Massaino è menzionato da Paul. Jov. Dialogus de viris litt. illustr. (Tiraboschi, T. VII, parte IV, p. 1631).
[346]. Così la pensava in complesso Leone X e non a torto: per quanto i motteggiatori, dopo la sua morte, si sieno occupati di lui, non hanno potuto tuttavia traviare l'opinione pubblica già formatasi a suo riguardo.
[347]. In questo caso si trovò il card. Ardicino della Porta, che nel 1491 voleva deporre la sua dignità e rifugiarsi in qualche lontano convento. Cfr. Infessura, presso Eccard, II, col. 2000.
[348]. V. la sua orazione funebre negli Anecd. litter. IV, p. 315. Nella Marca di Ancona egli mise insieme una squadra di contadini, che fu impedita di agire soltanto dal tradimento del duca di Urbino. — I suoi bei madrigali amorosi, presso Trucchi, Poesie ined. III, p. 123.
[349]. Com'egli adoprasse la lingua alla tavola di Clemente VII v. nel Giraldi, Hecatommithi, VII, Nov. 5.
[350]. Tutti i pretesi consigli tenutisi per rovesciare la statua di Pasquino, presso P. Jov. Vita Hadriani, furono attribuiti ad Adriano e sono da riportare a Sisto IV. — Cfr. nelle Lettere de' principi I, la lettera del Negro in data 7 aprile 1523. Pasquino aveva nel giorno di S. Marco una festa speciale, che il Papa proibì.