[564]. Orelli, ad Cicer. de Republ. L. VI. — Cfr. anche Lucan. Pharsal, IX, sul principio.

[565]. Petrarca, Epp. famil. IV, 3 (p. 629), IV, 6 (p. 632).

[566]. Fil. Villani, Vite, p. 15. Questo notevole passo, dove le opere meritorie sono retribuite in senso pagano, suona così: che agli uomini fortissimi, poichè hanno vinto le mostruose fatiche della terra, debitamente sieno date le stelle.

[567]. Inferno. IV, 24 e segg. — Cfr. Purgatorio, VII, 28, XXII, 109.

[568]. Questo cielo pagano trovasi espressamente anche nell'epitaffio dello scultore Nicolò dell'Arca:

Nunc te Praxiteles, Phidias, Polictetus adorant

Miranturque tuàs, o Nicolae, manus.

(Presso il Bursellis. Annal. Bonon. Murat. XXII, col. 912).

[569]. Nel suo Actius, scritto più tardi.

[570]. Cardanus, De propria vita, cap. 13; non poenitere ullius rei quam voluntarie effecerim, etiam quae male cessisset: senza di ciò io sarei stato l'uomo più infelice del mondo.