[554]. Neque enim desunt, dice Paul. Jov. Elogia liter. sub voce Pompon. Gauricus. Cfr. ibid. sub voce Aurel. Augurellus. — Macaroneide, Chant. XII.
[555]. Ariosto, Sonetto 34.... non creder sopra il tetto. Il poeta riferisce ciò con fina malizia ad un magistrato, che in una questione di dare ed avere aveva deciso a danno di lui.
[556]. Narrazione del caso del Boscoli, Arch. Stor. I, p. 273 e segg. — L'espressione solita era: non aver fede. Cfr. il Vasari, VII, p. 122, Vita di Piero di Cosimo.
[557]. Jov. Pontan. Charon.
[558]. Faustini Terdocei Triumphus Stultitiae, L. II.
[559]. Così il Borbone Morosino intorno al 1460, cfr. Sansovino, Venezia, L. XIII, p. 243.
[560]. Vespas. Fiorentino, pag. 260.
[561]. Orationes Philelphi, fol. 8.
[562]. Septimo Decretal. L. V, tit. III, cap. 8.
[563]. Ariosto, Orl. furioso, canto VII, str. 61. — Messa in ridicolo: Orlandino, cap. IV, str. 67, 68. (Cfr. pag. 71). — Cariteo, membro dell'accademia napoletana del Pontano, si vale della preesistenza delle anime per glorificare la missione della casa d'Aragona. Roscoe. Leone X, ed. Bossi, II, p. 288.