[148]. Il giudizio severo di Machiavelli, Discorsi, I, 55, si riferisce soltanto all'aristocrazia ancora provveduta di feudi, assolutamente oziosa e politicamente nociva. — Agrippa di Nettesheim, il quale va debitore delle sue più notevoli idee al lungo soggiorno che fece in Italia, ha pure un capitolo sopra la nobiltà e il principato (De incertitudine et vanitate scientiarum, cap. 80), che per sarcastica amarezza supera tutte le invettive scritte da altri, e che certamente non è se non un riflesso del fiero antagonismo, che allora regnava nelle diverse classi sociali fuori d'Italia.
[149]. Masuccio, Nov. 19.
[150]. Iacopo Pitti a Cosimo I, Arch. Stor. IV, II, p. 99. — Anche nell'Italia superiore accadde qualche cosa di simile sotto la dominazione spagnuola. Il Bandello (Parte II, Nov. 40) appartiene appunto a questo tempo.
[151]. Se Vespasiano fiorentino nel secolo XV si esprime in questo senso, (cfr. 518, 632) che i ricchi non dovrebbero cercar d'aumentare il patrimonio ereditato, ma spendere annualmente tutte le loro rendite, ciò non può, in bocca d'un fiorentino, intendersi se non rispetto ai grandi possessori fondiarj.
[152]. Sacchetti, Nov. 153. Cfr. Nov. 82 e 150.
[153]. Poggius, De nobilitate, fol. 27.
[154]. Vasari III, 49 e not. Vita di Dello.
[155]. Petrarca, Epist senil. XI, 13, p. 889. Un'altro passo nelle Epist. famil. dipinge il raccapriccio da lui provato quando a Napoli in un torneo vide cadere un cavaliere.
[156]. Nov. 64. — Perciò anche nell'Orlandino (II, str. 7), parlando di un torneo sotto Carlomagno, è detto espressamente: «qui non combattevano nè cuochi, nè guatteri, ma re, duchi e marchesi».
[157]. Questa rimane sempre una delle più antiche parodie delle giostre. Ci vollero poi altri sessant'anni prima che Iacopo Coeur, il borghese ministro di finanza di Carlo VII, facesse bandire un torneo di asini nel cortile del suo palazzo di Bourges (intorno al 1450). La parodia più splendida a questo riguardo, il canto secondo dell'Orlandino testè citato, non fu pubblicata per la prima volta che nell'anno 1526.