[168]. Infessura, presso Eccard, Scriptt. II, col. 1874. — Allegretto, presso Murat. XXIII, col. 823. — Poi gli autori che parlano di Savonarola, (v. più innanzi.)

[169]. Sansovino, Venezia, fol. 152: capelli biondissimi per forza di sole. Cfr. sopra, pag. 96.

[170]. Come anche accadde in Germania. — Poesie satiriche, pagina 119: nella satira di Bernardo Giambullari per prender moglie si ha un'idea di tutta la chimica della toeletta, che evidentemente s'appoggia ancora in gran parte sulla superstizione e sulla magia.

[171]. I quali anche s'adoperavano a mettere in evidenza il lato schifoso, pericoloso e ridicolo di queste unzioni. Cfr. Ariosto, Satira III, V. 202 e segg. — Aretino, Il Marescalco, atto II, scena 5, e in molti passi dei Ragionamenti. Poi Giambullari, l. c. — Phil. Beroald. sen. Carmina.

[172]. Cennino Cennini nel suo Trattato della pittura, cap. 161, dà una ricetta degli unguenti usati per dipingersi il viso, evidentemente pei Misteri e le Mascherate, poichè nel capo susseguente egli riprende seriamente l'uso d'imbellettarsi e di usare acque odorose in generale.

[173]. Cfr. la Nencia da Barberino, str. 20 e 40. L'innamorato le promette belletto e biacca, che egli le porterà in un bossolo dalla città. Cfr. sopra pag. 107.

[174]. Agnolo Pandolfini, Trattato del governo della famiglia, p. 118.

[175]. Tristan. Caracciolo, presso Murat. XXII, col. 87. — Bandello, Parte II, Nov. 47.

[176]. Capitolo I a Cosimo: quei cento scudi nuovi e profumati, che l'altro dì mi mandaste a donare. Alcuni oggetti che datano da quel tempo, serbano ancora qualche traccia di odore.

[177]. Vespasiano fiorent. p. 458 nella Vita di Donato Acciajuoli, e p. 625 nella Vita del Niccoli.