[314]. Un esempio di vendetta veramente crudele di un fratello, accaduto in Perugia nell'anno 1455, trovasi nella cronaca del Graziani (Arch. Stor. XVI, p. 629). Il fratello costringe l'amante a cavar gli occhi alla sorella e poi lo caccia a furia di battiture. Ma la famiglia era un ramo degli Oddi e l'amatore un semplice funajuolo.
[315]. Bandello, Parte I, Nov. 9 e 26. — Accade anche talvolta che il confessore della moglie si lascia corrompere dal marito e rivela l'adulterio.
[316]. Veggasi sopra a pag. 163 e nella nota.
[317]. Un esempio può vedersi nel Bandello, Parte I, Nov. 4.
[318]. Piaccia al Signore Iddio che non si ritrovi, dicono presso il Giraldi (III, Nov. 10) le donne quando vien loro narrato, che il fatto potrebbe costar la testa all'assassino.
[319]. Ciò accade, per esempio, a Gioviano Pontano (De fortitudine, L. II); i suoi coraggiosi Ascolani, che perfino la notte che precede il loro supplizio danzano e cantano, la madre abbruzzese, che cerca di tener allegro il figlio mentre s'avvia al patibolo, e simili, appartengono probabilmente alla classe dei masnadieri, ma egli dimentica affatto di dircelo.
[320]. Diarum parmense, presso Murat. XXII, col. 330 sino a 349 passim.
[321]. Diario ferrarese, presso Murat. XXIV, col. 312. Ciò fa risovvenire la banda armata di quel prete, che pochi anni prima del 1837 infestava le provincie occidentali di Lombardia.
[322]. Masuccio, Nov. 39. S'intende da se che l'uomo in discorso è fortunatissimo anche nel campo d'amore.
[323]. Se egli nella sua gioventù esercitò la pirateria durante la guerra delle due case d'Angiò per la conquista di Napoli, può averlo fatto in qualità di parteggiatore politico, ne ciò, secondo le idee d'allora, portava con sè veruna infamia. L'arcivescovo di Genova, Paolo Fregoso, fu alternativamente anche doge e corsaro e per di più in ultimo cardinale. Cfr. vol. I, pag. 118, nota.