—Non vi nascondo che la vostra venuta, le vostre prime parole hanno eccitato in me la diffidenza… la diffidenza che è sempre esistita, che esisterà sempre fra gli uomini della mia professione e quelli della vostra…
Il birro contrasse lievemente le labbra.
—Dovete convenire che era assai naturale che il vostro atto mi sembrasse strano. Nella mia lunga carriera… non ve lo dissimulo… è la prima volta che m'incontro in un agente della polizia, il quale piglia in cotesto modo le difese di un accusato… In generale, nei processi, l'agente comparisce unicamente per aggravare, per inasprire l'accusa; per ingigantire, avvalorare gl'indizii, non per combatterli. Gli agenti sono, a così dire, il braccio destro con cui il Fisco combatte la difesa: un agente ausiliario del difensore è raro, raro, lasciate che ve lo ripeta, e… se volete… che me ne commova!
A Lucertolo non sfuggiva la benevola e sottile ironia di tali parole.
—Voi vi proponete, in questo processo per tentato omicidio di scoprire la verità… Per la conoscenza, che ho ormai acquistato degli uomini, mi accorgo che simil proposito è in voi serio, radicato, incrollabile. Vi faccio un'offerta.
—Quale?—domandò Lucertolo, i cui occhi già brillavano di mille ansietà e di cupidigia.
—Vi offro—rispose solennemente l'avvocato—di diventare vostro cooperatore nelle nuove ricerche che farete. Voi agirete con la stessa alacrità con cui avete agito fino ad ora, però, affinchè la vostra operosità non vada perduta, non vi sobbarchiate a fatiche superflue, inutili… io vi dirigerò.
—Bravo! bene!—disse Lucertolo, battendo le mani, a palma a palma—è proprio quello che ci voleva.
E allungando un braccio verso l'avvocato, col gomito appoggiato sul banco:
—Perchè io… veda, signor avvocato… io sento qui—e parlando si percuoteva la fronte con una mano—sento che ci è stoffa… sento che ci sono idee e che idee!… Se mi lasciassero fare, se gli ufficiali, i capi-agenti gelosi non mi tarpasser le ali, a quest'ora, in fede mia, non sarei no, il misero birracchiuolo Lucertolo, povero e in carniera, sarei arrivato anch'io, mi sarei slanciato ai primi posti… Ma mi è sempre mancato qualche cosa… Una certa facoltà, che hanno gli uomini come lei, di poter far nascere un'idea da un'altra rapidamente, di collegarle, di vedere fra un'idea e l'altra certe relazioni sottili, che sfuggono a noi di cervello grossolano… Quando io ascoltavo la sua difesa, mi dicevo: se io avessi l'acutezza, l'ingegno pronto di quest'uomo unito alle mie facoltà di esame e di osservazione!… E oggi lei mi offre… Oh, benissimo, ora poi sono tranquillo sulla vittoria…