—Io dichiaro—rispose Nello con voce ferma—che sono innocente.
Si udì un mormorìo di disapprovazione.
—Ricordo—disse il presidente in tuono minaccioso—che la maestà del luogo non consente interruzioni indecorose ed inutili. Dò fin d'ora ordine agli esecutori di vigilare da chi partano certe voci e di arrestare i disturbatori!… La giustizia ha bisogno di calma, non di intempestive eccitazioni.
Altri due birri entrarono nel recinto riservato al pubblico.
Pareva ormai sicuro che tutti avrebbero trattenuto anche il respiro.
—Voi dunque insistete—continuò il presidente, parlando a Nello—nell'affermare la vostra innocenza, che del resto avete dichiarato sempre nei vostri costituti?
—Giuro—disse Nello, questa volta alzando anche più la voce—che io sono innocente!
—Signor presidente—soggiunse l'Avvocato fiscale—vorrei che a complemento di quanto si trova in atti nel processo scritto, fosse domandato all'inquisito come egli passò la notte del 14 gennaio.
—Diteci come e dove passaste la notte del 14 gennaio?—richiese a
Nello il presidente.
Nello rimase un istante perplesso: egli non si ricordava più di nulla.