«Fuochi d'artifizio, inoltre, incendiati qua e là per le vicine campagne, indicavano sempre più l'esultanza degli abitanti di esse.»
In que' giorni ordinava il Granduca che a carico del suo erario fossero distribuite cinquecentosessanta doti, di scudi venti ciascuna, a favore di povere fanciulle.
E ciò senza pregiudizio delle doti di Regia Data di cui si faceva collazione, secondo la formola adoperata, ogni anno nel mese di giugno, per San Giovanni.
Il Granduca ordinava pure che fosse fatta una gratuita distribuzione di pane in favore della classe indigente della città, a ragione di diciotto oncie per individuo.
Ordinava inoltre che si regalassero centocinquanta letti ad altrettante famiglie della classe indigente nella Capitale.
E la mattina del 10 giugno era stata affissa alle cantonate di Firenze la seguente Notificazione:
«Resta concesso un libero perdono a tutti i disertori delle truppe toscane di qualunque Corpo, purchè a tutto il mese di novembre prossimo si restituiscano volontariamente ai loro Corpi, siccome a tutti coloro che a tali diserzioni avessero prestato assistenza, aiuto e consiglio.
«E' fatta grazia a tutti i sudditi, e domiciliati per cinque anni familiarmente nel Granducato, i quali si trovassero querelati, inquisiti, o condannati per danno dato, turbato possesso, insulti, ingiurie e risse; percosse e ferite date in atto di rissa, e senza uccisione, purchè tali percosse e ferite non sieno state commesse in occasione di far danno negli altrui beni; per delazione d'arme, sgrillettamento, o sparo di armi da fuoco senza offesa della persona, trasgressioni di lotti, di caccia e pesca, trasgressioni doganali, trasgressioni ai regolamenti, ed ordini sulla occupazione, ed ingombri di strade, suolo pubblico, fiumi, rii, fossi, argini, ripe, ed altri oggetti di pubblico diritto ed uso; ai regolamenti ed ordini del Collegio Medico, ai regolamenti ed ordini dell'Archivio Generale, escluse le falsità; rottura e fuga dalle Carceri, resistenza agli esecutori di Giustizia, esimizione di catturati; prima e semplice inosservanza di confine, o esilio, contrabbando di sale, trasgressioni alle leggi e consuetudini dello Stato sopra i giuochi, sopra le questue, sopra i funerali, sopra le osterie e bettole, e generalmente per tutte le altre trasgressioni ai regolamenti di semplice polizia…»
E qui venivano altri particolari.