XXVIII.

La ragazza stette un po' perplessa, se dovesse o no aprire.

Ma ormai aveva gran desiderio di ricuperare la cassetta, poichè quello che conteneva non poteva più servire ad altro che ad eccitare sospetti. Ad ogni modo era inutile che restasse nelle mani del birro.

—Aspettate!—mormorò attraverso la porta.

Si allontanò e, ripresi i suoi panni, si rivestì così in fretta.

Poi andò ad aprire.

Il birro, entrando, trasse un grosso respiro.

Però Lina, appena ebbe aperto e il birro fu entrato, tese la mano per ripigliare la cassetta, ma non richiuse la porta, come se volesse indicare all'agente che doveva subito svignarsela.

—Ah, vuoi scacciarmi, senza che neanche ripigli fiato!—osservava il birro, tornato al tuono familiare e scherzevole che in altri tempi adoperava con Lina.

—E' troppo tardi—continuava la ragazza—se qualcuno sapesse che siete qui!