—Voi—continuò Lina—non agirete così!… Sarebbe una grande viltà—e la bella ragazza si faceva sempre più rossa nel volto, i suoi occhioni sfavillavano, e in un gesto di rabbia le era caduta un po' in giù la vesticciuola leggiera, lasciandole scoperta quasi tutta una spalla, bianca come il marmo, grassetta, e di linee voluttuose.
—Ma denunziate pure—riprese la ragazza, alzandosi, rassettandosi addosso la veste, e gettando al birro sguardi pieni di odio e di sprezzo—denunziate pure la ragazza di Piazza degli Amieri… come voi la chiamate… denunziate il pittore… e poi? Vi assicuro io che vi troverete con un brutto partito alle mani. Ah! voi credete che nessuno possa lottare con voi?… Proverete… Voi volete attaccare due persone influenti, che hanno alte relazioni… due persone innocentissime… e io son pronta a deporre in modo da provare la loro innocenza…. Ebbene…. vedremo che cosa accadrà…
Lucertolo badava poco a quello che la ragazza diceva.
Non si lasciava commovere dagli sproloquii di lei.
Ma la guardava, gli appariva così fresca, così robusta, così appetitosa: ad ogni movimento, che essa faceva in quell'angusta stanzetta, gli veniva a passar quasi daccanto, le vesti di lei lo toccavano; respirava il fiato caldo, ardente, che usciva dalle tumide labbra, rosseggianti nell'ovale paffutello del volto delizioso.
—Innocenti!… innocenti!—esclamò il birro, contorcendosi, con un atto che voleva significare suprema indifferenza.—Lo dici tu… innocenti… Se tu sapessi però quanto ha lavorato la mia testa… Capisco che avrei da combattere con due donne e con due donne nel giuoco… anche in affari di polizia… si perde sempre!…
Lina era ferma in mezzo alla stanza, tutta pensosa, e si mordeva le labbra, come se l'ira che le covava in seno le avesse richiesto quello sfogo.
—Io… avrei un gran disegno—disse a un tratto Lucertolo, sporgendosi innanzi, con un gomito appoggiato sulla punta del ginocchio, e sostenendo il mento sul pugno chiuso.—Un progetto col quale, invece di farci del male, potremmo giovarci, esserci utili, a vicenda, completarci, o carissima Lina!
—Sentiamo.
—Nessuno si occupa più del delitto… Ormai è dimenticato… La grazia del Sovrano ha perfino risparmiato una revisione del processo che poteva dar luogo a nuove ricerche, a incidenti tali da compromettere qualcuno… Il pittore so che ha risposto abilmente a tutti coloro che lo interrogavano sul modo con cui era stato attirato nel Vicolo la sera del 14 gennaio… Egli ripete che è stato tanto tempo fuori di sè, a causa della ferita, che non si ricorda più di nulla… Lo strattagemma è buono, specie in un uomo della sua autorità, e mentre nessuno è più interessato a scuoprire il vero in quest'affare… La ragazza di… Piazza degli Amieri, dice che è stata rapita da gente crudele, che l'hanno sottoposta a mali trattamenti, l'hanno atterrita con minaccie, nel caso si fosse data a conoscere, l'hanno venduta ad un grande impresario forestiero, che ora soltanto l'ha lasciata libera… Un romanzo più divertente della Tavola Rotonda, o del Guerino… La gente lo beve perchè costei è oggi la grande, la celebre, la bella Amieri… e come è bella!… tutti vogliono farle la corte, ingraziosirsi; e prima della sua fuga era così poco conosciuta… La conoscevano alcune donnaccole, le sue pigionali in piazza degli Amieri, e il maestro Brinda, una buona testa, un uomo sottile come un filo di rasoio, e che contribuisce a far accettare a tutti per oro di coppella le storie che si raccontano, e che forse sono in parte sua invenzione…