O stupore!
Qua e là, in varii punti, nella parte sottoposta della catinella vi erano macchiuzze, appena visibili, di sangue rappreso. La catinella non era mai stata lavata.
E, in mezzo alla cucina, tra le profonde anfratture, gli screpoli dei mattoni, rimovendo gli straticelli di lordure, che vi si erano addensati, Lucertolo, guardando bene, vide nuove e corrose e scolorite macchiuzze di sangue.
Non poteva più dubitare!
Egli non si era ingannato nelle sue previsioni.
L'assassino era venuto lì di sicuro la sera del delitto.
Prese la catinella, la nascose sotto il tabarro, e andò via.
Pensò che il più savio partito era di rimettere ad altro tempo il colloquio con la Sguancia.
Ora gli dava martello la traccia sanguinosa del piede scalzo.
Si recò nella prigione, paragonò le misure, che aveva preso, col piede di Nello.