Pochi secondi dopo, i sei magistrati della Rota entravano nella sala d'udienza, preceduti dall'usciere, che alzando una mano verso il pubblico, gridava: abbasso i cappelli!
Gli auditori sedettero.
Il presidente scambiò un lieve saluto con l'avvocato fiscale, quindi rivolto al birro graduato, che stava dinanzi una porta chiusa, a sinistra della sala, vicino al banco dei magistrati:
—Fate entrare—gli disse—l'inquisito.
Ci fu un mormorìo di curiosità.
Subito entrarono un gruppo di birri e dietro di loro comparve, sereno, tranquillo, quasi sorridente, Nello Bartelloni, accompagnato da altri birri.
Da un'altra porta entrava nel medesimo istante l'avvocato Arzellini.
Prima di sedersi al banco della difesa, si tolse di capo il berretto nero, e s'inchinò rispettoso al Presidente e all'Avvocato Fiscale.
II.
La sala nella quale teneva le udienze la Rota Criminale fiorentina, al pianterreno, nel palazzo detto del Bargello, riceveva luce da finestre che davano sul cortile: era piuttosto oscura.