—L'ho fatto esaminare—soggiunse Lucertolo con un gesto pien d'orgoglio—ed è sangue umano!
L'avvocato dette in uno scroscio di risa.
—Di che lei ride?—chiese il birro perplesso.
—Ve lo dirò… ve lo dirò!… Continuate!
Lucertolo si diffuse nello esporre le prove che egli aveva sulla tresca, sulla intimità fra la Sguancia e il Carminati; rivelò il turbamento cui la donna era stata in preda durante l'interrogatorio al quale l'aveva sottoposta; corroborò di tutti gli argomenti, che aveva alle mani, la sua convinzione circa la reità del Carminati.
Finito che ebbe il suo discorso, vi fu una breve pausa.
L'avvocato era pensoso, teneva sugli occhi la mano sinistra, come in atto di raccogliersi.
Poi, drizzandosi sulla persona, proruppe in queste parole:
—Voi siete ingegnoso, intelligente! Ma non mi pare che vi siate messo ad una bella impresa per far carriera, come desiderate…
Il birro inarcava le ciglia dallo stupore.