—Ma Diana!…
—È una risoluzione irrevocabile…. Io ti amo, sai,—continuò, addolcendo il tuono della sua voce,—voglio però che mi si spezzi il cuore prima di ridurmi a esser soltanto tua vittima, o il tuo trastullo….
—Se—ripreso Adolfo—io non ti ho chiesta a tuo padre, sai il perchè: perchè egli, più volte, con discorsi assai espliciti, si mostrò, per ora, contrario a qualsiasi tuo matrimonio.
—Ecco appunto dov'è il pericolo!—rispose ardita, animosa la fanciulla.—E tu non devi essere un pusillanime!
Il Venosa era spaventato dall'energia di Diana.
Dubitava fosse accaduto qualche cosa di ben più grave che ella non avesse detto, poichè mai gli era apparsa così risoluta, così smaniosa ed inquieta.
Che potea aver ella sofferto nella sua casa?
Tornava a attribuire certe insistenze al carattere esaltato di lei: ma ciò non lo lasciava in tutto tranquillo.
—Parlerai a mio padre?—riprese Diana, con voce dolcissima; mentre egli le carezzava una mano, la guardava con tenerezza, senza risponderle.—Io ti amo e sento che, nel mondo, posso fidarmi in te solo: che non mi rimane altro aiuto, altro affetto sincero….
Egli si sentiva vincere, ammaliare da quella dolcezza: sentiva la gioia, l'orgoglio d'ispirare una passione sì pura: presagiva la felicità immensa, che gli sarebbe da essa derivata.