—Trovate ad ogni modo il tempo di andarvi.
—Lo troverò…. E che desiderate ch'io faccia?
Il gioielliere fu meravigliato della proposta, che gli svelava il Weill-Myot. Egli s'aspettava che lo pregasse di offrire alla principessa un oggetto di gran valore: invece il banchiere gli avea detto:
—Anderete dalla principessa Gorreso e le addurrete in scusa che volete mostrarle un gioiello finissimo, testè da voi ricevuto…. Ne avrete?
—Oh,—rispose il gioielliere, alzando una mano, se ne ho…. Forse —troppi!
—Con bel modo,—continuò il banchiere, il quale tenea gli occhi socchiusi, come se si raccogliesse in una meditazione profonda—voi cercherete trarre la conversazione sul gran prezzo che hanno oggi i diamanti…. Citerete esempii…. di grandi dame, che si disfanno de' loro diamanti, per mezzo di persone oneste, fidate…. di voi, per esempio, alla cui segretezza, osserverete, si può stare…. e sostituiscono gioielli di sì alto valore con falsi diamanti, sì ben lavorati, che anche un intelligente…. direte…. vi può rimanere ingannato….
—E poi?…
—La principessa, vedrete, vi proporrà di vendere alcuni diamanti: i diamanti della sua famiglia ducale e di quella del principe….
—Ma io non ne ho bisogno….
—Voi ne accetterete quanti crediate possano avere un valore approssimativo di centomila franchi…. Siate piuttosto largo nel computare questo valore…. Vi consegnerò subito le centomila lire; e voi mi porterete i diamanti.