Si tacquero l'uno e l'altra.

Noi abbiamo appena riferito qualche parte della conversazione che aveano avuto tra loro in quelle ore.

—Abbiamo fatto di strani discorsi stasera,—disse il principe, come risvegliandosi.—E sopra tutto, dopo non esserci visti da tanto tempo…. Ma già con voi tutto è strano… Vi bacio la mano:—e il principe la baciò,—e vi lascio alle vostre preghiere. Non avete ancora pregato?

—La domanda che fa Otello a Desdemona….

E, sghignazzando, la principessa entrò nella sua camera.

Il principe richiuse pian piano la porta del salotto.

XIV.

La principessa non potea rintuzzare l'avversione che s'era in lei destata verso Diana.

Da varii giorni avea cercato ogni pretesto per riveder il Re, ma non vi era riuscita. Aveva scritto, ma senza ricevere alcuna risposta: s'infiammava sempre più il suo sdegno. Il Venosa non riusciva a comprendere la ripulsa di Diana, dopo che ella lo avea sì fortemente incitato a chieder la mano di lei al marchese. L'atto avrebbe meravigliato ben altri che lui, a dirittura inesperto delle cose della passione, degl'inopinati mutamenti dell'animo femminile.

Gli entrava in cuore un rimorso. Si diceva ch'egli non era stato, almeno in tutto il suo sentimento, fedele a Diana; e, se non sapea spiegarsi lo sdegno di lei, dovea riconoscere d'averlo ben meritato.