Il principe si lasciava andar alle sue fantasticherie.
Egli era davvero poeta, come sa il lettore.
—Domani, dunque,—disse a un tratto la principessa, divenuta molto pensosa,—voi andrete a cercar notizie sul conto mio….
—È probabile!—rispose il principe asciutto, e tornando alla realtà.
—E a che fonte le attingerete, si può sapere?
—Cerco anch'io….
—Dalla duchessa?…—domandò all'improvviso Enrica, dopo breve pausa.
—Ella è troppo generosa: non potrebbe mai accusare nessuno… se pur vi fosse motivo ad accuse…. Ella, statene certa, non si occupa di voi.
—È una prudenza, che dovrebbe usare la… mia cara amica, in contraccambio di quella ch'io so usare verso di lei…. Non ho nulla a rimproverarmi: ve lo assicuro!
—Guardate: e io ve lo credo!… Sapete quanto io sono indulgente, ma vi hanno cose che non riuscirei mai a perdonarvi…. Possiate evitarle sempre, cara…. Poi, ho scherzato fin ora…. Se voi aveste commesso qualche atto grave, non avrei bisogno di andarne a cercar le notizie…. La malignità de' miei amici penserebbe ad informarmene…. C'è di più: le donne come voi, suscitano nel mondo invidie, ostilità…. Più volte mi son pervenute accuse contro di voi: e le ho disprezzate!