Il principe sembrò provasse un gran sollievo.
—E allora,—riprese,—verrò io stesso a cercar in casa vostra que' documenti.
—Aspetterò…. oggi stesso,—ripeteva Cristina.—Ma—ella aggiunse con molta malignità—mi ha lasciato parlar ben poco…. Le persone come Vostra Eccellenza hanno subito un certo modo di capire!…—Pareva che Cristina non sapesse trovar il verso d'andarsene. Camminava a piccoli passi verso la porta, e avresti detto che tornasse indietro anzi che avviarsi per uscire.—È—disse a un tratto senza voltarsi—in un grande errore, errore che le può cagionare molti pericoli…. C'è in Napoli una persona, in cui può incontrarsi da un istante all'altro, che può venir qui…. in questo palazzo…. e dalla quale è esposta ad avere le più sgradevoli sorprese….—E si avvicinava più frettolosa alla porta.
—Che intrigo è cotesto?—domandò il principe.
Cristina tornò indietro di scatto. Avea già adocchiato su la tavola un bell'anello. Lo prese in mano, e disse:
—Non potrebbe donarmi questo piccolo oggetto?… In cambio, le farei una rivelazione più preziosa, di quella che ho fatto sin ad ora…. Sin la vita sua in questo momento è gravemente minacciata….
Il principe pensò a tutt'altro che a ciò a cui Cristina mirava. Immaginò, nella commovibilità d'animo, di cui soffriva in quel punto, un pericolo molto immediato, e che gli venisse da persona a lui vicina. Cristina vedeva quanto egli era turbato. Si era intanto messa in tasca l'anello.
—Fuori la vostra rivelazione!—esclamava il principe.
Un sudore freddo inumidiva le sue tempie.
—Eccellenza,—replicò Cristina in tuono drammatico,—il primo marito di vostra moglie…. è vivo.