—Roberto Jannacone?

—Sì.

—E dove si trova?

—Difficile il trovarlo…. Ma credo verrà presto da voi!…

Cristina adocchiava il biglietto di visita, che era su la tavola.

—Vedete l'interesse di far sparire i documenti ch'io conservo….

—Ma non è stato egli ucciso a colpi di fucile, mentre tentava fuggir dall'ergastolo?

—Tutti credono egli sia stato ucciso….

—Fosse pur vivo, non è egli condannato a una pena, che non può cessare, se non con la sua morte?… Lo denunzieremo…. sarà arrestato.

—Oh, no, V. E. non lo denunzierà; egli potrebbe chiedere una revisione del suo processo, mostrare i documenti, ch'io posso rendergli, o cedergli magari in ventiquattr'ore…. se voi non li acquistate…. Vostra moglie lo ha calunniato, per sbarazzarsi d'un uomo, che era d'ostacolo alla sua ambizione…. Nei giorni d'ebbrezza in cui l'avete sposata, ella forse paragonava, nel suo segreto, i vostri abbracci a quelli dell'uomo che, per essere stato strumento de' suoi piaceri, ella avea condannato a espiare sì atroci torture…. Voi siete tanto umano, tanto cavalleresco, che non denunzierete mai un uomo, vittima già di sì profonda ingiustizia…. e che ha già per un tempo sì lungo sofferto, senz'altra colpa che quella di aver pazzamente amato una donna bellissima e sleale. Egli ha taciuto per salvar l'onore di vostra moglie; si è immolato perchè essa potesse diventar vostra sposa…. Vedete quanto una tal donna è corrotta….