Io voglio esser ricco, fra pochi anni,—disse in tono reciso
Marco,—al pari di voi: se occorre, più di voi!

—Ebbene, tu potrai far nascere i sospetti di una sostituzione di creatura: potrai nuocere a' miei interessi: potrai far sì che coloro, a cui la bambina fu rapita, e che l'ebbero sostituita con un piccolo cadavere, si risveglino, e vengano contro di me….

L'uomo nascosto strisciava fra le rovine come un rettile e facea sforzi incredibili per poter avvicinarsi a' due, senza che essi s'avvedessero della sua presenza.

E udì benissimo queste parole proferite dal marchese:

—Ma io ho sempre saputo custodire un altro segreto…. Io ti ho molto perdonato…. Non ho propalato che tu non ti chiami Marco Alboni, bensì Jacopo Scovatto e che sei stato condannato in Ancona a undici anni di casa di forza per una grassazione contro due operai, padri di famiglia…. Non ho mai propalato che tu sei fuggito; e ti rimangono a scontare alcuni anni della tua pena.

—Anche di questo bisogna tener conto,—interruppe, pensoso, Marco.—Però la lettera io non la restituisco…. I rischi della associazione così sono eguali. Tutt'e due abbiamo interesse a stare uniti….

E, a poco a poco, chiacchierando, si allontanarono.

L'uomo, sino allora nascosto, uscì dalle rovine. Aveva saputo abbastanza.

IV.

Il giorno appresso continuarono le feste nel parco del duca.