—E il duca?…—chiese Domenico, sopra pensiero.

—Il duca non è ancora uscito dalla villa,—replicò l'intendente.

Domenico respirò.

—La duchessina è molto debole…. Sta sempre assai male…. E il duca voleva persuaderla a uscire con lui, e venir a ballare sul prato le prime quadriglie con le nostre ragazze.

—Sarà impossibile!—scappò detto a Domenico. E subito si guardava attorno, sospettoso.

Vide che erano arrivati molti signori, amici e parenti del duca.

C'erano fra gli altri il conte di Squirace, il marchese di Trapani, e parlavano in quel punto con l'avvocato del duca, fra i più reputati di Napoli, Maurizio Cotella.

—Marchese,—diceva il conte di Squirace,—siete molto inquieto….

—E come no?—rispondeva il marchese, cugino del duca,—ho lasciato a casa mia moglie in gravissimo stato…. Da un momento all'altro può arrivare qui un messo ad anunziarmi che ho avuto un figlio, o pure…. Essa soffre tanto…. Ci voleva proprio questo ritorno improvviso di mio cugino perchè la lasciassi, anche per poco….

Il marchese era veramente concitato.