Chi fù mai si saggio o santo, che d'esser senza machia di pazzia possa darsi il vanto?
Chi procura ad altrui danno o vergogna, cade nel laccio, ch'egli ad altri ha teso.
Contra un debol, quant'è più gagliardo, chi le forze vsa tant'è maggior fallo.
Conuiene star suegliato, accorto, & attento, ch'un disordin che nasca ne fa cento.
Conuien che chi ride anco talhor si lagni, e fortuna talhor truoui rubella.
Col fuoco si pruoua l'oro, l'argento col martello, e col conuersare gl'huominj.
Co' lacci si prendon le lepri, con la ragna gli vccelli, colle reti i pesci, e con l'insidie gli huomini.
Chi non patisce vguale al mondo, non aspetti mai amicitia monda.
Chi dorme grassa mattinata, va mendicando la giornata.
Chi ama donna maritata, la sua vita tien' prestata.