Di volo a lo spedale va quella frigna, che si lascia sdrucir, e non graffigna.

Donna vecchia prouerbio sa, pace in fronte, e guerra ascosa, sotto spina, di fuor rosa, fin su l'osso il pel ti tosa.

Di tre cose il Fiorentino fa vna frulla, d'adio, mi raccomando, vuoi tu nulla?

Di donna il viso pur che sia bello, più d'ogni amicitia può e parentella.

Di donna è & sempre fù natura, odiar chi l'ama, & chi non l'ama cura.

Dio saluò i giusti, e saluerà ciascuno, che d'ogni fellonia viua digiuno.

Doue è l'amor stian pur l'armi a parte, ch'amor più puote assai, che non può Marte.

Di bene in meglio poco fortuna cresce, e sempre molto amar con poco dolce mesce.

Di tre cose il diauol fa insalata, di lingue d'auuocati, delle dita di notari, e la terza è riserbata.

Da san Lorenzo grande caldura, da san' Vincentio gran freddura, ma l'vno e l'altro poco dura.