[pg!39] concludendo che la vaporiera
. . . . . . ridestrutto nel torace il sole
Il suo monarca rapida trascina.
Inoltre il Checcucci dimostra una certa predilezione per le similitudini... come chiamarle? sociologiche?... tendenza allarmante in un poeta; e canta le sponde colonizzate dai baci del sole, i pianeti in sodalizio di pietà, la nazionalità dei mondi, le teorie, ruggenti entro i vulcani (teorie persuasive!) la fratellanza dell'universo, i raggi delinquenti e i lampeggi degradati, l'assemblea torrida, l'atomo che non presenzierà più «dei cieli al gran lavoro» l'umanesimo dei cieli, il genio collettivo ecc.; poi da sociologo diventa impresario e sogna
I drammi dell'amore
Rappresentar nella platea dei cieli
Maestro il tempo e metodo il dolore
avvertendoci però del suo temperamento un po'...... nervoso, poichè l'energia che rattiene gli atomi componente il suo corpo gli
.... apre in solchi elettrici le vene
E in batterie magnetiche il costato.
Ancora, nel canto: Forza e Materia, ci ammanisce versi come i seguenti:
Tanto chi ozia, quanto chi lavora
Per vie segrete fatalmente crea.
Tramonta il sol, ma dura l'afa ancora,
Muore la testa ma riman l'idea,
In tutta questa universal famiglia
[pg!40]
Non siamo che congiunti
Dal tempo per l'abisso spatriati,
Dispersi in cielo a grumoli di punti
Economicamente utilizzati.
Ecco: che questo sia linguaggio da buon padre di famiglia è indiscutibile; ma da poeta poi... avrei i miei dubbi e non pochi. Dubbi che si fanno giganti udendolo riprendere più avanti sullo stesso tono che
Nel gran tesoro della creazione
Ogni tormento tuo sarà quotato:
E perchè il bello e il buono
Possan compire la loro evoluzione
Fa d'uopo al ciel che venga utilizzato
Ogni tuo pianto ed ogni tuo perdono.