[43]. Vescovo di Tessalonica vissuto nel secolo decimosecondo, che pubblicò i Commentari sopra Omero e Dionigi il geografo.
[44]. O sia Pietro le Ramée, vissuto nel secolo decimosesto, autore delle Animadversiones in dialecticam Aristotelis, che, riprovate da una commissione di dotti istituita da Francesco I, fruttarono a chi le pubblicò il disdoro di essere fischiato fin ne' teatri.
[45]. Così in questa parte come nel successivo periodo, Aristotele, o sia Swift che lo fa parlare, si è mostrato finora un gran cattivo profeta.
[46]. Dotto Urbinate, vissuto nel secolo decimosesto, che passato in Inghilterra al seguito del cardinale Corneto che vi si trasferì per riscuotere il danaro di san Pietro, vi si fermò lungo tempo. Fra sue molte opere scritte in latino vi è una Storia d'Inghilterra, ed una Raccolta d'adagi o proverbi.
[47]. Pandaro è un personaggio mitologico della guerra troiana che introdotto dalla fantasia di Shakespeare nella sua Criseide fu convertito in un mezzano di tresche amorose. Questo personaggio fece adottare agl'Inglesi la parola pandanism che si sa ora che cosa voglia dire.
[48]. Venti regolari e periodici, che si dividono in due sorte: gli alisei che regnano costantemente nell'oceano occidentale fra i tropici, ed i monsoni che ne' mari dell'India spirano sei mesi da una parte e sei dall'altra. In queste acque favolose del nostro viaggiatore, sarebbe difficile il determinare se quel vento di commercio fosse un aliseo o un monsone.
[49]. Se vogliamo, come osserva il signor Hawkesworth, è ben maggiore la stravaganza d'immaginarsi di poter essere immortale che, supposta l'immortalità, il figurarsi una perpetuità di giovinezza, salute e vigore, che sola, volendo ragionare su gl'impossibili, potria mantenere una tale perpetuità. Quanto al personaggio qui posto su la scena dall'autore, aveva sempre o si finge che avesse sempre innanzi agli occhi uomini immortali, ma soggetti a tutte le malattie e miserie dei mortali, e nei quali queste infelicità crescessero cogli anni. Egli dunque parlava con una sua evidenza alla mano, nè pensava abbastanza che il suo interlocutore, non avvezzo a convivere con uomini immortali nel senso letterale di tale parola, era ben lontano dall'avere tutta questa evidenza.
[50]. Il signor Hawkesworth, citato nella nota precedente, non crede che un tal espediente, suppostane la possibilità, guarentisse gli uomini dalla paura della morte più di quanto la quasi sicurezza di rompersi le gambe o le braccia rattiene dai gettarsi giù da una finestra quell'infelice che si vede d'ogni parte investito da un incendio appiccatosi alla sua casa.
[51]. Primo punto di terra, ora la geografia dell'autore, dopo il suo sbarco a Laputa, cessa di essere favolosa, perchè veramente Iedo è la metropoli civile del Giappone, mentre Meaco ne è la metropoli sacerdotale.
[52]. Poichè questa costumanza, che certo disonora la cristianità, è o è stata storica; convien credere che i negozianti olandesi, la maggior parte de' quali è bensì di cristiani, ma non di cattolici, quando si sono trovati al Giappone, abbiano rinnegato, per gl'interessi del loro traffico, il cristianesimo.