SPLACK-NOCK UMANO

O

L'UOMO-PULCE

FENOMENO VIVENTE, DA PRESENTARSI A S. M.
IL POTENTISSIMO IMPERATORE DI BROBDINGNAG
ED ALLA SUA AUGUSTA FAMIGLIA

Oggi XXVII giorno della Cometa
seguirà la prima rappresentazione
DEGLI ESERCIZI STRAORDINARII

DEL NANO DEI NANI


I fanciulli più alti di trentacinque piedi
pagheranno la sedia intera

All'Ufficio della distribuzione
dei biglietti si troveranno
dei microscopii.

Al 20 di ottobre finalmente arrivammo alla metropoli, chiamata nella lingua di quel regno Lorbrulgrud, o sia Vanto dell'Universo. Il mio padrone prese alloggio nella contrada principale della città, non lontana dal palazzo imperiale; mise fuori manifesti che davano nelle solite forme la descrizione della mia persona e delle mie abilità. Prese in affitto una grande stanza, larga fra i trecento e i quattrocento piedi quadrati. Si procacciò una tavola rotonda del diametro di sessanta piedi su cui io dovea sostener la mia parte, e tre piedi in qua dall'orlo, la riparò con una palizzata altrettanto alta per impedire ch'io cadessi. Io veniva esposto al pubblico le dieci volte al giorno a grande soddisfazione e stupore di quell'immensa popolazione. Allora io potea parlare sufficientemente bene la lingua del paese ed intendere tutte le parole che udiva pronunciare. In oltre, io aveva imparato quell'alfabeto, e m'ingegnava di spiegare qua e là alcune righe di un libro, perchè la Glumdalclitch era stata la mia maestra tanto a casa quanto nelle ore d'ozio del nostro viaggio. Ella si portava in tasca un libricciuolo che poco eccedeva di mole un Atlante del Sanson: uno di que' soliti trattateli ad uso de' fanciulli, ove soprattutto s'insegnavano i dogmi della religione del paese. Su questo librettino ella m'insegnò quel che si dice levare, poi compitar le parole e finalmente spiegarle.