In quel momento, un considerevole movimento si manifestò nella folla. Tutte le mani erano in aria. Talune, solidamente chiuse, sembravano alzarsi ed abbassarsi rapidamente in mezzo ai gridi, — modo energico, senza dubbio, per formulare un voto. Una specie di flusso e riflusso agitava la massa che rifluiva. Le bandiere oscillavano, sparivano un istante e ricomparivano fatte a brani. Le ondulazioni della folla si propagavano fino alla scalinata, mentre tutte le teste si dimenavano alla superficie come il mare improvvisamente scosso da una tempesta. Il numero dei cappelli neri diminuiva a vista d’occhio, e per la maggior parte sembravano aver perduto la loro altezza normale.

“È evidentemente un meeting, disse Fix, e la questione che lo provocò dev’essere palpitante. Non sarei sorpreso se si trattasse ancora dell’affare dell’Alabama, quantunque esso sia già risolto.

— Può essere, rispose semplicemente il signor Fogg.

— Ad ogni modo, ripigliò Fix, due campioni sono in campo, l’uno di fronte all’altro; l’onorevole Kamerfield e l’onorevole Mandiboy.„

Mistress Auda, al braccio di Phileas Fogg, guardava con sorpresa quella scena tumultuosa, e Fix stava per chiedere ad un vicino la ragione di quell’effervescenza popolare, allorchè un movimento più vivo si pronunciò. Gli urrà, conditi d’ingiurie, raddoppiarono. L’asta delle bandiere si trasformò in arma offensiva. Non più mani: pugni dappertutto. Dall’alto delle carrozze fermate, dagli omnibus arrestati nella loro corsa, era un ricambio indiavolato di stramazzoni. Ogni cosa serviva di proiettile. Stivali e scarpe descrivevano in aria delle traiettorie molto tese, e parve altresì che qualche revolver frammischiasse alle vociferazioni della folla le sue detonazioni nazionali.

La calca si avvicinò alla scalinata e rifluì sui primi gradini. Uno dei partiti era evidentemente respinto senza che i semplici spettatori potessero riconoscere se il vantaggio rimaneva a Mandiboy o a Kamerfield.

“Credo prudente di ritirarci, disse Fix, cui premeva che il “suo omo„ non ricevesse qualche mala botta o si cacciasse in un brutto imbroglio. Se in tutto questo ci entra per caso l’Inghilterra e che noi siamo riconosciuti, saremo molto compromessi in una baruffa!

— Un cittadino inglese...„ rispose Phileas Fogg.

Ma il gentleman non potè terminare la sua frase. Dietro a lui, da quel terrazzo che precedeva la scalinata, si udirono urli spaventosi. Si gridava: “Urrà! Hip! Hip! per Mandiboy!„ Era una turba di elettori che giungeva alla riscossa, pigliando di fianco i partigiani di Kamerfield.

Il signor Fogg, mistress Auda e Fix si trovarono tra due fuochi. Era troppo tardi per iscantonare. Quel torrente d’uomini, armati di bastoni piombati e di cassetéte era irresistibile. Il signor Phileas Fogg e Fix, preservando la giovane donna, furono maledettamente scrollati. Il signor Fogg, non meno flemmatico che di consueto, volle difendersi con quelle armi naturali che la natura ha poste alla punta delle braccia di qualunque inglese, ma inutilmente. Un enorme omaccione dalla barba rossa e dalla carnagione colorita, largo di spalle, che pareva il capo della turba, alzò il suo formidabile pugno sul signor Fogg, ed avrebbe conciato in brutto modo il nostro gentleman, se Fix, per devozione, non avesse ricevuto il colpo in vece sua. Un’enorme gobba si sviluppò istantaneamente sotto il cappello di seta del detective, trasformato in semplice berretta.