Il capitano Speedy cominciò a grattarsi la fronte, in modo da strapparsi l’epidermide. Ottomila dollari da guadagnare, senza modificare il suo viaggio, ciò meritava proprio ch’egli mettesse da parte la sua antipatia pronunciata per ogni sorta di viaggiatori. Passeggieri a duemila dollari, non sono più passeggieri: sono una merce preziosa.
“Parto alle nove, disse semplicemente il capitano Speedy, e se voi e i vostri, siete pronti...
— Alle nove saremo a bordo,„ rispose con la stessa semplicità il signor Fogg.
Erano le otto e mezzo. Sbarcare dall’Henrietta, salire in una carrozza, recarsi all’albergo San Nicola, menarne via mistress Auda, Gambalesta, ed anco l’inseparabile Fix, al quale offriva graziosamente il passaggio, ciò fu fatto dal gentleman con quella calma che non l’abbandonava in nessuna circostanza.
Al momento che l’Henrietta levava l’áncora, tutti e quattro erano a bordo.
Quando Gambalesta seppe il prezzo di quest’ultimo tragitto, cacciò uno di quegli “Oh!„ prolungati, che percorrono tutti gl’intervalli della gamma cromatica discendente!
Quanto all’ispettore Fix, egli pensò che decisamente la Banca d’Inghilterra non se la caverebbe troppo bene da quest’affare. Infatti, giungendo a Liverpool, ed ammettendo che il signor Fogg non gettasse qualche manata d’oro in mare, più di settemila sterline (175,000 franchi) mancherebbero dal sacco delle banconote!
CAPITOLO XXXIII. Nel quale Phileas Fogg si mostra all’altezza delle circostanze.
Un’ora dopo, il battello a vapore Henrietta oltrepassava il light boat (battello-faro) che segna l’entrata dell’Hudson, girava la punta di Sandy-Hook ed entrava in mare. Durante la giornata, esso costeggiò Long-Island, al largo dal fuoco di Fire-Island e corse rapidamente verso l’est.
La domane, 13 dicembre, a mezzodì, un uomo salì sul passatoio per fare il punto. Voi credete che quell’uomo fosse il capitano Speedy? Niente affatto. Era Phileas Fogg, esq.