— Non ci rimane altro che andarcene? domandò il brigadiere generale a bassa voce.

— Non altro che andarcene, rispose la guida.

— Aspettate, disse Fogg. Basta ch’io sia domani ad Allahabad prima di mezzodì.

— Ma che sperate? rispose sir Francis Cromarty. Fra qualche ora spunterà il giorno, e....

— Il destro che ci sfugge può ripresentarsi al momento supremo.

Il brigadiere generale avrebbe voluto poter leggere negli occhi di Phileas Fogg. Su di che contava mai quel freddo Inglese?

Voleva forse, al momento del supplizio, precipitarsi verso la giovine donna e strapparla palesemente ai suoi carnefici?

Sarebbe stata una follia, e come ammettere che quell’uomo fosse pazzo a questo punto? Nullameno sir Francis Cromarty acconsentì ad aspettare sino alla fine di quella terribile scena. La guida non lasciò però i suoi compagni nel luogo in cui si erano rifugiati, e li ricondusse verso la parte anteriore del bosco. Colà, riparati da un fitto di alberi, essi potevano osservare i gruppi addormentati.

Frattanto Gambalesta, appollaiato sui primi rami, ruminava un’idea che eragli balenata alla mente e che finì per incrostarsi nel suo cervello.

Egli aveva incominciato per dire a sè stesso: “Quale pazzia!„ ed ora ripeteva: “Perchè no, alla fin fine? È una probabilità, forse la sola, e con questi animali!...„