Allora eran consoli a Roma Cornello Lentulo ed Elio Peto, per cui conseglio la pace fu fatta intra Cartagginesi e Romani. Quando la novella fu saputa e detta in Cartaggine, allora fecero grande gioia con tutte le sciagure che avevano aute, perciò che avevano pace con Scipio e con Romani, onde sapevano che Cartaggine non sarebbe distrutta. Questa pace non potè lo re Anibal vedere nè udire, anzi si partì della città dolente e corruccioso, e sì se n'andò facendo grande dolore allo re Antioco di Siria, che lo ricevette allegramente, e molto l'onorò per la grande prodezza e per lo ardimento che era in lui, e sì lo fece capitano di tutti suoi cavalieri e pedoni per mare e per terra.

Intanto venne Scipio dinanzi a Cartaggine con tutta sua oste per ricevare e conventi de' Cartagginesi, siccome voi avete udito dire e parlare adietro. Allora fece prendare le navi, delle quali v'aveva più di cinquecento, molto riccamente apparecchiate, e sì le fece venire dinanzi alla città, e sì lo' comandò sopra tutti e patti che erano tra loro e Romani, che non mettessero più che trenta navi in mare insieme, sapendo che se passassero suo comandamento, elli li farebbe distruggiare; ed allora entrò Scipio in Cartaggine, e furonli le chiavi della città date e presentate.


[LXX.]

Allora vennero a lui tutti li cittadini delle città d'Affrica, e sottomissersi a fare sua volontà e sue comandamenta. Allora conquistò Scipio molto avere e molto tesoro, e sì donò franchigia a cui volse, e a cui volse la tolse, e sì abbattè tutte le fortezze d'Affrica; e quando elli ebbe ciò fatto, elli si tornò a Roma con grande vittoria e con grande onore riceuto da' consoli e da tutto l'altro popolo, e da quello dì innanzi fu chiamato Scipio Affricano, perciò ch'elli aveva tutta l'Affrica conquistata, siccome voi avete inteso. Ed era durata la detta guerra ventun anno, però che Anibal, siccome io v'ô detto, stette in Italia diciotto anni, e Scipio stette tre anni in Affrica, innanzi che sottomettesse Affrica a sua signoria; e sappiate che in sì breve tempo non avarebbe acquistata sì grande signoria, se non fusse le battaglie che fece con Anibal e vente, che aveva tutta la forza d'Affrica insieme ragunata.


Finite le siconde guerre che ebbero e Romani co' Cartagginesi, quando conquistaro Cartaggine e tutta Affrica.


[LXXI.]

Dopo due anni solamente infra sei cento anni che Roma era stata primamente fondata, nel tempo che Lucio Censorino e Marco Manio erano consoli di Roma, levonnosi contra a' Romani quelli d'Affrica la terza guerra; ma non si sa perchè la guerra si rincominciò, che molto fu grande e maravigliosa, onde la città di Cartaggine fu distrutta e confusa, siccome voi potrete udire e intendare.