DEL TRATTATO DI CAMPO-FORMIO
CITATI E CONFERMATI
DAL SUDDETTO TRATTATO DI LUNEVILLE.
Nell’articolo 2 del Trattato di Luneville.
3. Sua Maestà l’Imperatore, Re d’Ungheria, e di Boemia rinunzia per sè, e suoi Successori in favore della Repubblica Francese a tutti i suoi diritti e titoli su le già Provincie Belgiche conosciute sotto il nome di Paesi Bassi Austriaci.
La Repubblica Francese possederà questi Paesi a perpetuità in tutta sovranità e proprietà, e con tutti i beni territoriali che ne dipendono.
Nell’articolo 3.
6. La Repubblica Francese acconsente, che Sua Maestà l’Imperatore e Re possegga in tutta sovranità e proprietà i Paesi designati qui appresso, cioè, l’Istria, la Dalmazia, le Isole ex-Venete dell’Adriatico, le Bocche di Cattaro, la Città di Venezia, le Lagune e i Paesi compresi fra gli Stati Ereditarj di S. M. l’Imperatore e Re, il Mare Adriatico, e una linea che partirà dal Tirolo, seguirà il Torrente davanti alla Gardola, attraverserà il lago di Garda sino a Larise; di là una linea militare sino a San Giacomo, offrendo un vantaggio eguale alle due Parti, la quale sarà designata da Ufficiali del Genio nominati da una parte e dall’altra prima del cambio delle ratifiche del presente Trattato. La linea di confine passerà in seguito tra l’Adige a San Giacomo, seguirà la riva sinistra di questo fiume sino all’imboccatura del Canal-bianco, compresavi la parte di Porto Legnago, che trovasi sulla riva destra dell’Adige, col circondario d’un raggio di tre mila tese. La linea si continuerà per la riva sinistra del Canal-bianco, per la riva sinistra del Tartaro, per la riva sinistra del canale detto la Polesella, sino alla sua imboccatura nel Pò, e per la riva sinistra del gran Pò sino al mare.
Nell’articolo 4.
18. Sua Maestà l’Imperatore, re d’Ungheria e di Boemia s’obbliga di cedere al Duca di Modena, per indennità de’ Paesi, che questo Principe e i suoi Eredi aveano in Italia, la Brisgovia, ch’egli possiederà alle medesime condizioni di quelle in virtù delle quali egli possedeva il Modenese.