Il Console Generale

Ferd. Denois.

Milano, 19 marzo.

Al Console di....

Sig. Maresciallo.

Ci venne detto che l’autorità militare ha minacciato la città di un bombardamento, se, il che non possiamo credere, dovesse essere adottata una tal misura estrema in una città di 160,000 anime, in una città ove risiede un sì gran numero de’nostri compatriotti, noi saremo obbligati, signor Maresciallo, di protestare presso V. E. in nome dei Governi, contro un atto di tal sorta.

In ogni caso, facciamo conto abbastanza sulla vostra giustizia ed umanità, per sperare che V. E. ci farebbe avvertiti e ci accorderebbe il tempo necessario di poter mettere i nostri nazionali e le loro proprietà al sicuro dei danni a cui potrebbero trovarsi esposti, come si farebbe certamente in simile caso verso i sudditi austriaci nei nostri rispettivi paesi.

Aggradite, ecc.

Milano, 19 marzo 1848.

Ferd. Denois, Console generale di Francia.—Cav. Gaetti Deangeli, Console generale di Sardegna.—De Simoni, Console generale dello Stato Pontificio.—Raymond, Console Generale della Svizzera.—Cambel, Vice-Console Inglese.—Valerio, Console del Belgio.