L’edizione vien posta sotto la salvaguardia delle leggi vigenti nei diversi Stati Italiani, che guarentiscono la proprietà delle lettere.

AGLI ILLUSTRI MEMBRI
DEL GOVERNO PROVVISORIO CENTRALE DELLA LOMBARDIA
GABRIO CASATI PRESIDENTE
VITALIANO BORROMEO, GIUS. DURINI, POMPEO LITTA,
GAETANO STRIGELLI, ANTONIO BERETTA,
CESARE GIULINI, ANSELMO GUERRIERI, GIROLAMO TURONI,
PIETRO MORONI, FRANCESCO REZONICO,
AZZO CARBONERA, AD. LUIGI ANELLI, ANNIBALE GRASSELLI
QUESTO
TENUE LAVORO CHE RICORDA I FATTI
DELLA PIU GLORIOSA FRA LE RIVOLUZIONI
INTERPRETI DEI VOTI
DEGLI AMICI E DEI CONCITTADINI RICONOSCENTI
AL LORO INFATICABILE ZELO E SANTO AMOR DI PATRIA
RIVERENTI INTITOLANO
L’AUTORE E LO STAMPATORE


I.

PRIMA RIVOLUZIONE DI MILANO.

Dalle tombe levarono il venerabile capo gli eroi della Tassera e di Legnano, insusurrarono misteriose parole, sparsero un alito di fuoco e di vita, e la moderna Milano, la Sibari dell’Italia, la città degli agi e delle feste, delle mollezze e dei piaceri, la città che trentatrè anni di sempre vigile e sempre artificiosa corruzione, sembrava l’avessero snervata, imbastardita per sempre, questa città si trovò all’improvviso trasformata in una palestra di eroi.

Bianchi-Giovini.

I fatti che sto per narrare non richiedono poesia, non esaltazione, ma purità di stile senza ricercatezza; e quindi con anima schietta e corrucciata, e colla più santa verità ricordo a’ miei amati fratelli d’Italia cose orrende, non credibili al nostro secolo, non credibili all’intera Europa, e tali che desteranno sul Tedesco l’esacrazione universale. Le epoche in cui la nostra Lombardia ricorda i nomi di Attila, di Uraja, di Federico Barbarossa e delle barbare soldatesche Scile, Unne, Gote, Visigote, Ostrogote e Borgognone, sono epoche troppo felici messe a riscontro dei trentaquattr’anni della ultima dominazione austriaca su questa bella parte d’Italia; e gli storici che con orrore ci tramandarono i fatti d’allora, certo sarebbero d’opinione diversa, chiamando orde barbariche i Tedeschi del secolo XIX, ed Eroi quelle nordiche legioni dei primi tempi della bella Milano!