Veneri Antonio, ministro del tesoro e grande ufficiale del Regno, [78], [83]; senatore [80]; presidente del Senato nella seduta del 17 aprile e sua condotta in essa, [44]-49, [53], [107]; sua condotta in quella del 20 aprile, [16]-20, [134]; scambiato col Prina e insultato, [137]; va dal Melzi dopo quella seduta, [141]; firma la protesta del Senato, [74].

Verdier, generale francese, [87].

Verri Carlo, autore della relazione sui fatti di Milano, [xvii], [97]; suoi intendimenti, [98]; sue notizie biografiche, [xxv]; prefetto a Brescia, [98], [99]; consigliere di Stato, [100]; fa parte della commissione per la Dalmazia, [100]; ispettore di pubblica beneficenza, [101]; sua missione nelle Marche, [100]-102; senatore, [80], [102]; sua condotta nella seduta del 17 aprile, [47], [65], [108], [109]; va dal Melzi, [109], [119], [140]; approvato in pubblico o in privato, [117], [118], [123]; sua condotta nella giornata del 20 aprile, [18], [19], [125]-137; fa parte della Reggenza, [25], [146]; suoi atti ufficiali [70]; sua condotta come presidente della Reggenza, [147]-157; va a complimentare i Collegi elettorali, [155].

Verri Giovanni, cavaliere, fratello di Carlo, dimorante a Como, [98].

Vertova Giovanni Battista, firmato nel terzo Statuto, [91]; aggiunto alla Reggenza per il Serio, [155].

Vestarini Belingeri Carlo firma l'istanza pei Collegi, [62].

Vidoni Soresina Giuseppe, senatore, [79]; firmato nel terzo Statuto, [91].

Vignolle, generale francese, [87].

Vigoni Gaetano firma l'istanza pei Collegi, [60].