N. VII.
REGNO D'ITALIA.
Milano 8 maggio 1814.
LA REGGENZA DEL GOVERNO PROVVISORIO
Al Sig. Conte Guicciardi.
La Reggenza ha letto la di lei memoria 29 aprile prossimo passato ed i relativi documenti.
Ella dovette sempre confermarsi nell'opinione che il di lei operato non aveva bisogno di giustificazione.
Nell'attestarle pertanto i sentimenti della particolare sua stima, dessa non fa che riconoscere nuovamente in lei quel diritto alla medesima, che le eminenti sue qualità personali ed i lunghi importanti servizi resi allo Stato le hanno da gran tempo meritamente acquistato.
La Reggenza poi, nella ferma opinione che la di lei convenienza non sia menomamente lesa, non crede di aderire alla richiesta fatta per la stampa della memoria di cui si tratta, giacché con ciò si farebbe rivivere delle animosità che vogliono essere sopite, e si urterebbe col principio adottato e proclamato dalla Reggenza, di coprire di un velo le cose avvenute.
Aggradisca, sig. Conte, le assicurazioni della maggior considerazione e somma stima.