[27.] «Tout traducteur desire savoir le nom de l'auteur qu'il traduit. Ayant fait de vaines démarches pour parvenir à me satisfaire, j'ai dû chercher dans l'ouvrage même quelque indice qui pût m'éclairer. Après un mûr examen, j'ai été porté à croire que M. le comte Guicciardi, chancellier du sénat, était mon anonyme, ou que ce mémoire devait être attribué à un ennemi de cet ex-chancelier. Voici les motifs sur lesquels je m'appuie». Seguono gli argomenti, che ho riferiti nella prefazione, dai quali appare manifesto che qui ov'è detto doversi tribuire lo scritto a un ennemi del Guicciardi si ha senza dubbio un errore di stampa, poiché il Saint-Edme aveva certo il pensiero a un ami dell'ex-cancelliere.

[28.] «Afin — scriveva il Saint-Edme — de faciliter au public la lecture de cette traduction, je crois devoir lui donner ici le nom des différentes personnes qui occupaient les hauts emplois du royaume d'Italie»; e ciò ch'egli credeva già utile nel 1822, è oggi assolutamente necessario, poiché gli uomini e le cose del Regno italico sono ormai cadute per grandissima parte nella dimenticanza. A ravvivarla nella memoria degli studiosi potranno giovare le indicazioni seguenti, le quali si danno rettificando e allargando quelle del traduttore francese e per le quali si è seguito l'Almanacco reale per l'anno MDCCCXIII, che fu l'ultimo pubblicato di una serie oramai irreperibile.

GRANDI UFFICIALI DEL REGNO:

Grandi ufficiali della Corona:

Melzi d'Éril Francesco di Milano, Duca di Lodi, Cancelliere guardasigilli.

Codronchi Antonio di Imola, Arcivescovo di Ravenna, Grande elemosiniere.

Fenaroli Giuseppe di Brescia, Gran maggiordomo maggiore.

Litta Antonio di Milano, Gran ciambellano.

Caprara Carlo di Bologna, Grande scudiere.