Peri Bernardo, generale di brigata, [84].
Petracchi Angelo, capo divisione nel ministero delle finanze, [83].
Pevri Luigi, generale di divisione, [84], tenta di salvare il Prina dal furore popolare, [22].
Piave, uno dei dipartimenti del Regno, [86].
Piazzoni Gio. Battista, firmato nel terzo Statuto, [91].
Pini Ermenegildo, ispettore generale degli studi, [83].
Pino Domenico, generale di divisione, [79], [84], primo capitano della Guardia reale e grande ufficiale del Regno, [79]; trascurato dal principe Eugenio, [7]; firma la istanza pei Collegi, [17], [59]; poteva salvare il Prina, [22]; dichiarato comandante delle forze della capitale, [24]; fa parte della Reggenza, [25], [146]; suo proclama al popolo, [25]; intende salvare il Melzi, [26]; esorta il popolo alla calma, [141]; chiama alle armi per difendere gli edifizi pubblici, [27]; confermato dai Collegi elettorali nel grado di comandante delle forze militari; poi atti accennati, [38], [143]; sue difese a stampa, [x], [xxi]; censure a lui date, [xx].
Pizzagalli Angelo firma l'istanza pei Collegi, [61].
Pizzotti Francesco, giudice di cassazione, [81].
Poggiolini Giovanni, segretario generale dell'istruzione pubblica, [83].