Qualora i deputati trovassero insuperabile questo punto, insisteranno perché venga accordato al Regno d'Italia un compenso, il quale potrebbe essere gli Stati di Parma e Piacenza, con una porzione di Genovesato, compresa la città di Genova, ed una linea del Piemonte per una facile comunicazione.
I deputati non mancheranno di far sentire, che uno dei primi oggetti, che la nazione si propone nel chiedere il riconoscimento solenne della sua indipendenza, è quello di darsi una costituzione conforme ai veri principi, ed ai suoi bisogni naturali, e tale da assicurare la sua felicità.
I deputati insisteranno pure perché lo Stato d'Italia conservi sotto le forme suddette il titolo di Regno, il quale era già stato riconosciuto da tutte le potenze, e che non ha meritato di perdere.
I deputati cercheranno prudentemente di mettersi in corrispondenza co' ministri del Regno in Parigi, onde valersi dei loro lumi e notizie; in tutti i casi poi non preveduti, i deputati si regoleranno con la conosciuta loro saviezza e prudenza.
Milano, 18 aprile 1814.
Per ordine di S. E. il Duca di Lodi, impedito dalla gotta alla mano destra.
Firmato Carlo Villa, Segretario.
N. III.
Credenziale di S. E. il signor Duca di Lodi, Cancelliere guardasigilli, diretta a S. E. il signor Principe di Metternich onde accreditare presso di lui i deputati del Senato, Conti Guicciardi e Castiglioni.
A S. Ex. monsieur le Prince de Metternich, Ministre d'État de S. M. l'Empereur d'Autriche.