Vi fu un'altra pausa, durante la quale i pensieri del tribuno volarono altrove.
— «È impossibile» — proseguì — «che tu, suo figlio, non abbia udito parlare di Catone e di Bruto. Essi furono grandi uomini, massime nella loro morte. Morendo essi lasciarono questa legge: che un Romano non deve sopravvivere alla sua buona fortuna. Mi ascolti?» —
— «Intendo.» —
— «I gentiluomini Romani usano portare un anello. Ne tengo uno al mio dito. Prendilo.» —
Tese la mano verso Giuda che eseguì il suo ordine.
— «Ora metti l'anello al tuo dito.» —
Ben Hur obbedì.
— «Quel gioiello ha un valore» — disse Arrio. — «Io posseggo terre e denaro. Sono un uomo ricco anche secondo i concetti Romani. Non ho famiglia. Mostra l'anello al mio liberto, che amministra i miei beni durante la mia assenza; lo troverai in una villa a Miseno. Digli come ti pervenne, e domandagli quello che vuoi; egli non rifiuterà. Se io vivo farò di più. Ti renderò la libertà, ti restituerò alla tua famiglia; oppure potrai scegliere la professione che più ti aggrada. Mi intendi?» —
— «Ti ascolto.» —
— «Allora giura. Per gli Dei...» —