L'altro acconsentì con un inchino.

— «La storia del vostro negoziante mi ha reso desideroso di vederlo. Il suo nome è Simonide non è vero?» —

— «Sì. Egli è Israelita, quantunque il suo nome sia greco.» —

— «Dove lo si può trovare?» —

L'interrogato gli diede uno sguardo scrutatore prima di rispondere, poi disse: — «Vorrei risparmiarvi una mortificazione. Egli non presta danaro.» —

— «Nè io ne voglio a prestito» — rispose Ben Hur, cui la perspicacia del compagno strappò un sorriso.

Quegli rialzò il capo e si trattenne un momento a riflettere.

— «Si dovrebbe ritenere» — riprese l'Ebreo — «che il più ricco negoziante d'Antiochia dimorasse in una casa degna di tanta ricchezza, ma non è così. Se volete trovarlo di giorno, seguite il corso del fiume fino a quel ponte, laggiù, poi ch'egli si è stabilito in una specie di fabbricato che sembra il contrafforte della muraglia. Di fronte all'entrata vi è un vasto approdo costantemente ingombrato da merci che vanno e vengono. La flottiglia che vi è ancorata è sua. Non potete sbagliare.» —

— «Abbiatevi i miei ringraziamenti.» —

— «La pace dei nostri padri vi accompagni.» —