— «Che cosa mi riferisci intorno a quel giovane, Malluch?» —
I particolari della giornata vennero narrati tranquillamente e con tutta semplicità, senza interruzione da parte del vecchio, la cui immobilità non fu scossa un solo istante.
— «Grazie, buon Malluch» — esclamò poscia, quando questi ebbe finito. — «Nessuno avrebbe potuto far meglio di te. Che hai da dirmi sulla nazionalità del giovane?» —
— «Egli è Israelita, mio buon padrone, e della tribù di Giuda.» —
— «Ne sei sicuro?» —
— «Certissimo.» —
— «Eppure pare ch'egli non t'abbia narrato gran che della sua vita.» —
— «Ha imparato ad esser prudente, vorrei anzi dire diffidente. Egli eluse tutti i miei tentativi per farlo parlare finchè partimmo dalla fontana di Castalia pel villaggio di Dafne.» —
— «Un luogo abbominevole! perchè vi andò?» —
— «Direi per curiosità, come si può dire della maggior parte di chi vi si reca per la prima volta; ma ciò che è strano si è ch'egli non s'interessò a quanto vide. Per esempio non si curò di visitare il tempio, e chiese solamente s'esso era Greco. A dirti il vero quel giovane ha un dolore ch'egli vorrebbe nascondere ed andò al Bosco di Dafne per dimenticarlo.» —