Così avvenne che ogni volta che giungeva davanti a quella voragine, si soffermava irresoluto sull'orlo di essa. Aveva finito col deporre la speranza e fidarsi nel caso, che, Dio volente, avrebbe fatto saltar fuori il sospirato eroe.
Tale essendo lo stato dell'anima sua non è necessario di indugiarci sopra gli effetti della sommaria esposizione che Malluch gli aveva fatta del racconto di Balthasar. L'aveva udita con una immensa, stupefacente soddisfazione, col sentimento che qui finalmente era la soluzione di tutto il problema, che l'eroe ricercato era qui ed era un figlio della tribù leonina, e Re degli Ebrei! Dietro l'eroe, il mondo in armi!» —
Il Re implicava un regno; egli sarebbe stato un guerriero glorioso come Davide, saggio e magnifico come Salomone; il suo regno sarebbe stato lo scoglio contro il quale si sarebbe frantumata la potenza Romana. Una guerra colossale si sarebbe accesa, e dopo l'agonia di un mondo, la pace — la pace sotto il dominio Giudeo.
Il cuore di Ben Hur palpitava forte, apparendogli improvvisamente la visione di Gerusalemme, capitale del mondo, e Sion il trono del Padrone Universale.
Gli era sembrata una grande fortuna dover trovare nella tenda l'uomo che aveva veduto il Re. Lo avrebbe udito parlare, avrebbe appreso da lui i particolari del grande mutamento futuro, e specialmente il tempo in cui avrebbe avuto luogo. Se fosse imminente, egli avrebbe abbandonata la campagna di Massenzio, e avrebbe intrapresi subito i lavori di organizzazione e d'armamento delle tribù d'Israele.
Ora, come abbiamo visto, Ben Hur aveva inteso dalle labbra di Balthasar medesimo il miracoloso racconto. Era egli soddisfatto?
Una grande incertezza lo turbava ed oscurava i suoi pensieri intorno al futuro. L'incertezza riguardava più il regno che il Re.
«Che cosa sarebbe mai questo regno?» — quest'era la domanda che gli martellava incessantemente il cervello.
Così di buon'ora sorgevano quelle questioni che dovevano accompagnare il Bambino alla sua morte e sopravvivere a lui — incomprensibile ai giorni suoi, oggetto di controversia ai tempi nostri — un enigma a tutti quelli che non sanno comprendere la dualità dell'essere umano: — l'anima immortale nel corpo perituro.
— «Che cosa sarà mai?» — egli si chiedeva.