Per noi o lettore, la risposta è stata data dal Bambino medesimo; ma Ben Hur non aveva udite che le parole di Balthasar. — «Su questa terra, vi è un regno che non è terreno — non per gli uomini ma per le loro anime, tuttavia un dominio di impareggiabile gloria.» —
Qual meraviglia, se alla mente di un giovine quelle parole suonavano come un indovinello?
— «La mano dell'uomo non c'entra.» — egli disse, con la disperazione nel cuore. — «Il Re di un tal regno non ha bisogno d'uomini, nè d'operai, nè di consiglieri, nè di soldati. La terra deve finire, essere poi rifatta, e nuovi principî di governo devono essere sostituiti agli antichi. — Qualche cosa di superiore alle armi deve trovarsi che scalzi dal suo trono la Forza. Ma che cosa?» —
O lettore!
Ciò che noi non possiamo vedere egli non poteva comprendere. La potenza dell'Amore non era ancora apparsa chiaramente ad alcun uomo. E nessuno era venuto a predicare che pel governo degli uomini e per gli scopi di quello — la pace e l'ordine — l'Amore è più grande e più efficace della Forza.
In mezzo a queste fantasticherie, una mano gli fu posta leggermente sulle spalle.
— «Io devo dirti una parola, o figlio di Arrio» — disse Ilderim, fermandosi al suo fianco. — «Una parola e poi mi ritirerò, perchè la notte sta per venire.» —
— «Io ti do il benvenuto, sceicco.» —
— «Quanto alle cose che hai udito or ora» — continuò Ilderim, senza interrompersi — «presta fede a tutto, tranne a ciò che riguarda il Regno che il Bambino inizierà sulla terra. Non prendere alcuna risoluzione finchè non avrai udito Simonide, mercante, e ottimo uomo qui in Antiochia, al quale ti presenterò. Egli ti citerà tutti i detti dei tuoi profeti, indicando pagina e libro, cosicchè nessuno potrà negare che il Bambino sarà Re degli Ebrei in realtà — sì, per lo splendore di Dio! un Re come lo fu Erode, ma migliore e più grande. E allora, vedi, tu assaporerai la dolcezza della vendetta. Ho detto. La pace sia con te.» —
— «Fermati, sceicco!» —