— «Preferirei chiamarti Iras.» —
— «Puoi pensarmi con quel nome, ma chiamami Egitto.» —
— «L'Egitto è un paese e comprende molti popoli.» —
— «Sì! Sì! e qual paese!» —
— «Ho capito; noi andiamo in Egitto.» —
— «Almeno vi andassimo davvero! Sarei felice.» — Sospirò, così dicendo.
— «Non pensi affatto a me allora» — egli disse.
— «Ah, da ciò comprendo che tu non ci sei mai stato!» —
— «Non ci fui mai.» —
— «Oh, è una terra dove l'infelicità è ignota, meta e desiderio degli altri popoli, madre di tutti gli Dei, e quindi in sommo grado benedetta. Là, o figlio di Arrio chi è felice trova la sua felicità raddoppiata; la sventurato che attinge una volta all'acqua del sacro fiume, dimentica il suo dolore, e canta e ride come i fanciulli.» —