— «E allora?» — chiese Simonide. — «Se il Re sarà povero, non lo aiuterà il mio padrone con la ricchezza che possiede in abbondanza?» —
— «Aiutarlo? Fino all'ultimo siclo e all'ultimo respiro! Ma perchè credi che verrà povero?» —
— «Ascolta la parola del Signore, quale Zaccaria l'intese. Ecco come il Re entrerà in Gerusalemme.» — E lesse: — «Rallegrati, o figliuolo di Sion. Vedi il tuo Re che viene con la giustizia e con la salvezza; umilmente a cavallo di un asino.» —
Ben Hur torse il capo e guardò altrove.
— «Che cosa vedi, o padrone!» —
— «Roma!» — rispose mestamente. — «Roma e le sue legioni. Io ho vissuto con esse nei loro accampamenti, e le conosco.» —
— «Ah!» — disse Simonide. — «Tu guiderai le legioni del Re, sarai alla testa di milioni di uomini.» —
— «Milioni di uomini!» — esclamò Ben Hur.
Simonide stette alquanto sopra pensiero.
— «La questione del numero non ti inquieti» — disse Simonide.