— «Rabbi, io non vi posso dire quando si sia aperta questa porta per dar il benvenuto al viaggiatore, ma fu più di mill'anni fa, e in tutto questo tempo non vi è alcun uomo che l'abbia trovata chiusa, salvo quando non vi era posto per dargli da riposare.
Perciò una giusta ragione deve avere il guardiano che dica di no ad uno della discendenza di Davide. Se vorrete venire con me vi farò vedere che non v'è un posto per dormire libero in tutta la casa; nè nelle camere, nè nelle stalle, nè nella corte e neppure sul tetto. Posso chiedervi quando siete arrivato?» —
— «Proprio ora.» —
Il guardiano sorrise.
— «Lo straniero che abita con te sarà come uno nato insieme a te e tu l'amerai come te stesso. Non è questa la legge?» —
Giuseppe era silenzioso.
— «Se questa è la legge posso io dire ad uno arrivato da tempo: va per la tua via perchè v'è qui un altro a prendere il tuo posto?» —
Giuseppe si mantenne sempre calmo.
— E se così dicessi, a chi pretendesse il posto? guardate quanti stanno aspettando; alcuni attendono da mezzogiorno.» —
— «Chi è tutta questa gente? — domandò Giuseppe additando la folla. — E perchè è qui a quest'ora?» —