— «Il tuo colore è bianco, quello di Messala porpora ed oro. I ragazzi li vendono nelle strade, e domani ogni Arabo ed ogni Ebreo porterà il tuo distintivo. Vedrai che nel Circo il bianco ed il rosso si divideranno la gradinata.» —

— «La gradinata — ma non la tribuna sulla Porta Pompae.» —

— «No; lo scarlatto ed il rosso vi domineranno. Ma se noi vinciamo» — Malluch si struggeva tutto dalla gioia — «se vinciamo, come tremeranno quei signori! Essi scommetteranno tutti per Messala naturalmente, e nel loro disprezzo per tutto ciò che non è Romano, lo quoteranno a due, a tre, a cinque, perchè egli è uno di loro.» — Abbassando la voce continuò. — «Non è bene che un Ebreo di buona fama nel Tempio prenda parte alle scommesse; ma, in confidenza, io avrò, un amico dietro il posto del console, il quale accetterà le loro offerte a due, a cinque, a dieci — la loro pazzia potrà salire fino a questo. Ho messo a sua disposizione seimila sicli.» —

— «No, Malluch» — disse Ben Hur. — «Un Romano non scommette che nella sua moneta. Se trovi il tuo amico questa sera, metti a suo credito quanti sesterzi vuoi. E bada, Malluch — digli di concludere scommesse con Messala ed i suoi amici. I quattro di Ilderim, contro quelli di Messala.» —

Malluch pensò un momento.

— «Il risultato sarà di concentrare tutto l'interesse della corsa sopra voi due.» —

— «È proprio quello che desidero, Malluch.» —

— «Vedo, vedo.» —

— «Sì, Malluch, se vuoi aiutarmi, cerca di fissare l'attenzione del pubblico sulla nostra corsa — quella di Messala e la mia.» —

— «C'è un modo» — disse Malluch con vivacità.