— «Cane di un Ebreo!» — egli disse. — «Dove hai tu venti talenti? falli vedere.» —

Il sorriso provocante di Samballat si accentuò.

— «Ecco» — disse offrendo un foglio a Messala.

— «Leggi, leggi!» — risuonò tutto all'intorno.

Messala lesse:

— «Antiochia — Tamuz, 16 giorno.

Il portatore, Samballat di Roma, è accreditato presso di me per la somma di cinquanta talenti, moneta Romana.

Simonide.» —

— «Cinquanta talenti! Cinquanta talenti!» — vociferò la folla, stupìta.

Druso battè il piede per terra.