— «Ma se essi muoiono?» — chiesi. —
— «Se muoiono — rispose — la cella sarà la loro tomba. La cella è infetta di lebbra. Capite?» —
Detto ciò, mi congedò.
Gesio tacque e dalla sua tunica estrasse tre pergamene tutte ingiallite dal tempo e dall'uso; scegliendone una la stese sul tavolo innanzi al tribuno dicendo semplicemente:
— «Questo è il primo piano.» —
Tutti quelli che eran lì presenti osservarono la pianta:
— «Questa è, precisamente, o tribuno, la pianta così quale la ricevetti da Grato. — Guarda: qui è la cella numero V» — disse Gesio. —
— «Vedo,» — rispose il tribuno — «Prosegui. La cella è infetta di lebbra....» —